|
 |
| 1/10/2009 - 21:30 |
| ROMA, VOCI DAL CONVEGNO DELL'"OSSERVATORIO SUL SINODO" |
"Qualsiasi cosa accade in Africa accade nel mondo intero, quindi il mondo intero deve interessarsi dell'Africa. Questo Sinodo è una grande occasione di ascolto della voce del continente" ha detto padre Godfrey Igwebuike Onah, nigeriano, vice rettore della Pontificia Università Urbaniana, uno dei relatori al primo convegno dell' "Osservatorio sul Sinodo" tenuto oggi a Roma presso il Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma. Davanti a circa 160 partecipanti, Onah ha sottolineato che pace, giustizia e riconciliazione - i temi portanti del Sinodo in programma dal 4 Ottobre - sono concetti imprescindibili, soprattutto nell'odierna realtà africana, confrontata a grandi sfide e contraddizioni. "La parola 'sinodo' - ha poi ricordato - significa 'camminare insieme': l'esperienza di questo sinodo per l'Africa ne è l'espressione, ovvero un'assemblea che non riguarda soltanto la Chiesa africana ma la Chiesa universale, che ne uscirà arricchita". Sulle contraddizioni del continente è anche intervenuto il congolese Jean-Leonard Toudi, deputato al parlamento italiano: "Dagli odori nauseanti della discarica possono nascere fiori profumati" ha detto, invitando la Chiesa africana e i missionari a "riscoprire nelle masse i nuclei di resistenza e innovazione" - un concetto caro al defunto teologo e sociologo camerunense Jean-Marc Ela - per "aiutare l'Africa a partorire la sua rinascita". Un'Africa che si trova anche alle nostre porte, attraverso i migranti e i loro drammi, sui quali Touadi invita i partecipanti al Sinodo a una vera riflessione, proponendo che almeno una delle iniziative sinodali si tenga nell'isola di Lampedusa, divenuta simbolo degli sbarchi di migranti africani sulle coste italiane. "Il Sinodo africano è molto utile per l'Italia in questo particolare momento, caratterizzato da una profonda crisi civile, in cui si ha paura di chi si avvicina e si tende a dimenticare sempre di più chi sta lontano" ha detto Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, secondo il quale c'è un "immenso bisogno di tornare a fare della conoscenza e del dialogo una pratica comune". Il compito delle istituzioni, ha aggiunto Zingaretti, "è sradicare questa paura del diverso attraverso la conoscenza, ma da soli non ce la facciamo: abbiamo bisogno di persone che ci portino testimonianze di grande civiltà". Il convegno è stato promosso dalla Conferenza degli Istituti Missionari in Italia (Cimi), insieme a Ucsi, Focsiv, MISNA, Fesmi, il gruppo "Seme da nutrire" e la Provincia di Roma. (Vedi notizia delle 8.29)[CC]
|
|
|
|
|
<< Indietro
|
|
|
|
|
|
|