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12/10/2009 - 13:18
SINODO AFRICANO: UN BILANCIO DELLA PRIMA SETTIMANA (dall'Osservatore Romano)
Dai giorni del sinodo considerati nel contesto della crisi economica mondiale e della ricerca di nuovi equilibri tra i paesi del Nord e del Sud, ricchi e poveri, emerge chiaro un primo messaggio: l'Africa c'è, può e vuole contare come continente più di quanto è accaduto finora. Lo scrive il quotidiano della Santa Sede 'L'Osservatore Romano', precisando che i lavori del Sinodo hanno raccontato una Chiesa cattolica inserita nella storia quotidiana delle popolazioni africane che, a causa anche di intrecci e interessi internazionali, generalmente vivono una vita difficile, spesso al limite della sopportabilità umana e della giustizia. Sarà forse per questa prossimità alla gente che il rapporto presentato ai Padri sinodali sulla condizione della Chiesa cattolica negli ultimi quindici anni documenta un grande dinamismo. Dal 14,6% del 1994, oggi i cattolici sono passati a 164.925.000, cioè il 17,5% della popolazione del continente. Anche le cifre delle voci ecclesiastiche sono confortanti e con il segno positivo: sono infatti aumentati vescovi, sacerdoti, religiosi, suore, catechisti e seminaristi, mentre gli operatori pastorali uccisi sono stati purtroppo ben 521. È in questa nuova Africa - sottolinea 'L'Osservatore Romano - che si colloca la scelta della Chiesa decisa a porsi nel continente al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. Circa 120 sono stati finora gli interventi dei Padri sinodali (che sono 239). Questi hanno manifestato una sostanziale convergenza: nel coraggio della denuncia, nelle indicazioni del vero sviluppo, nel farsi carico dei problemi della Chiesa e delle società africane in relazione con il resto del mondo e con la Chiesa universale. Essi hanno rispettato anche un'altra indicazione di Papa Benedetto XVI, il quale ha richiamato la forza dello Spirito "che unisce senza uniformare, che dà unità nella pluralità: ciascuno può capire l'altro nella pluralità". L'esempio immediato è stato l'ascolto in assemblea del patriarca della Chiesa Tewahedo ortodossa etiopica Abuna Paulos. "Parliamo del Vangelo di Gesù Cristo al cuore degli africani - ha detto il patriarca - e Gesù tornerà in Africa". In Cristo - ha chiosato Benedetto XVI - "noi sappiamo che la riconciliazione è possibile, che la giustizia può trionfare e che la pace può durare. È questo il messaggio di speranza che siamo chiamati a proclamare. È questa la speranza che le popolazioni dell'Africa anelano oggi di veder realizzata".


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