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13/10/2009 - 08:44
SINODO AFRICANO (2): MIGRANTI, QUALI DIRITTI?
I fenomeni migratori, con il loro carico di sofferenze umane, hanno costituito uno dei temi principali discussi durante la prima settimana del Sinodo per l'Africa. La MISNA ripropone un testo del missionario comboniano Alex Zanotelli, che ripercorre alcuni degli interventi più significativi dei vescovi.

"Uno dei temi che stanno venendo a galla con forza, in questa prima settimana del Sinodo Africano, è quello delle migrazioni e di come sono trattati gli immigrati. Questo avviene, mentre nel Mediterraneo (cimitero a cielo aperto!), continuano a morire africani nel tentativo di passare il 'Mare nostrum'. Uno dei primi a parlare è il vescovo Giovanni Martinelli di Tripoli (Libia): 'Sappiamo che nel continente africano vi sono più di diecimila sfollati, di migranti che cercano una patria, una terra di pace. Il fenomeno di questo esodo rivela un volto di ingiustizia e di crisi sociopolitica in Africa'. Poi il presule ha aggiunto: 'In Libia viviamo tutta la tragedia di questo fenomeno. Venire in Libia per essere respinti dall'Europa. Vi sono migliaia di immigrati che entrano in Libia ogni anno provenienti da paesi dell'Africa sub-sahariana. La maggior parte di questi fugge dalla guerra e dalla povertà del loro paese ed arriva in Libia dove cerca un lavoro per aiutare la famiglia oppure un modo per andare in Europa nella speranza di trovarvi una vita migliore e più sicura'. Sappiamo come vengono trattati gli immigrati in Libia. Basta ascoltare gli immigrati stessi in Italia o vedersi documentari come 'Come un uomo sulla terra' o 'Respinti' di Riccardo Iacona, giornalista di 'Rai 3'. 'Chiedo ai loro pastori di non dimenticarli in questo esodo forzato', ha concluso il vescovo di Tripoli. E i loro vescovi non li stanno dimenticando al Sinodo Africano. Per i migranti provenienti dal Corno d'Africa (Etiopia, Eritrea e Somalia) ha alzato la voce l'arcivescovo metropolitano di Addis Abeba e presidente della Conferenza Episcopale Etiopica, B. D. Souraphiel: 'Spero che questo Sinodo per l'Africa - ha detto il vescovo - sondi le cause che sono alla base del traffico di esseri umani, delle persone sfollate, dei lavoratori domestici sfruttati! (specialmente le donne in Medio Oriente), dei rifugiati e dei migranti, specialmente degli africani che giungono sui barconi, e dei richiedenti asilo, e che sortisca posizioni e proposte concrete per mostrare al mondo che la vita degli africani è sacra e non priva di valore, come invece sembra essere presentata e vista da molti media'. E' incredibile la sofferenza degli etiopi, somali, eritrei per arrivare via Khartoum (Sudan) in Libia. E' il viaggio della morte per deserto o per mare! E' un esodo che interessa milioni di persone in fuga anche dall'Africa Centrale e che arrivano in Libia via Agadez (Niger). I migranti dell'Africa occidentale prendono la via del mare (a sud del Marocco) per raggiungere le Canarie, e poi il Portogallo o la Spagna ( ne muoiono circa cinquemila all'anno in mare!). Nel Mediterraneo, dal 2002 al 2008, secondo le stime di G. Visetti (La Repubblica), hanno perso la vita circa 42.000 persone, una media di 30 al giorno! Il vescovo di Makurdi (Nigeria) William Avenya ha detto nell'aula del Sinodo: 'Gli africani continuano a venire in Europa. Con tutti i mezzi, anche al prezzo di morire nel deserto o per mare, finché l'equilibrio economico e ambientale tra Africa e resto del mondo non verrà ristabilito da chi è responsabile, cioè dall'Occidente'. E' toccato poi all'arcivescovo di Accra (Ghana) G. Charles Palmer-Buckle, parlare delle 'deplorevoli' condizioni degli immigrati in Europa. Molti vescovi africani sono preoccupati per le leggi anti-immigrazione approvate in tante nazioni europee, per bloccare i flussi migratori 'fino al punto - ha detto l'arcivescovo di Accra - di rinnegare i loro diritti e farli morire in mare'. L'arcivescovo ha denunciato le tendenze xenofobe presenti in Europa che 'considerano gli africani come se non avessero diritti'. E sarcasticamente si è chiesto: 'Chi è che poi ci viene a parlare di diritti umani universali?' Parole chiare e dure, in questa prima settimana del Sinodo africano, da parte dei vescovi d'Africa su uno dei problemi più gravi che assillano il continente africano.


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