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| 15/10/2009 - 15:03 |
| SINODO AFRICANO, LA VIA DIFFICILE VERSO LA PACE |
La difficile strada della riconciliazione, intrapresa anche grazie al contributo della Chiesa sul piano morale, educativo e sociale, attraversa alcuni interventi consegnati per iscritto dai vescovi che partecipano in Vaticano alla seconda Assemblea speciale per l'Africa. Il tentativo di superare i traumi di un lungo conflitto civile č stato al centro del contributo di monsignor Antoio Jaca, vescovo della cittā angolana di Caxito. "La guerra civile che ha devastato l'Angola negli ultimi 30 anni - ha sottolineato il presule - ha lasciato traumi profondi nel nostro popolo: migliaia di famiglie distrutte e disgregate, migliaia di vedove e orfani, una parte del nostro popolo che continua a vivere al di sotto della soglia della povertā". Monsignor Jaca evidenzia come in Angola impegno e progressi facciano ogni giorno i conti con ferite non facili da rimarginare. "Se da una parte ci sono investimenti significativi per la ricostruzione delle infrastrutture distrutte dalla guerra - sostiene il vescovo - dall'altra poco o quasi niente si č fatto per aiutare a ricostruire un tessuto umano gravemente ferito dai lunghi anni di guerra civile". Il conflitto in Angola si č concluso nel 2002, tre anni prima dell'arrivo nel Sud del Sudan di una pace per molti aspetti ancora precaria. Secondo monsignor Rudolf Deng Majak, vescovo di Wau e presidente della Conferenza episcopale del Sudan, la "ricerca della riconciliazione e di una pace concreta" passa attraverso un rinnovato impegno della Chiesa per lo "sviluppo socio-economico". Monsignor Majak ritiene che anche in vista delle elezioni presidenziali e legislative dell'anno prossimo "potrebbero verificarsi violenze tra Nord e Sud". Sulla delicatezza del "dopoguerra" in Sudan č intervenuto anche monsignor Giuseppe Franzelli, vescovo di Lira, nell'Uganda settentrionale. Secondo il presule, fa sperare l'aumento delle emittenti radio cattoliche che trasmettono nella regione: un contributo importante - sottolinea monsignor Franzelli - che aiuta a superare la "frammentazione etnica" e sostiene il "processo di riconciliazione".[VG]
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