Dopo il primo incontro post Sinodo dell'Osservatorio sul Sinodo Africano, che si era tenuto nella sala stampa dell'Azione Cattolica Italiana, a Roma, il 17 novembre, si è svolto un secondo incontro, sempre a Roma, presso la sede dei padri Comboniani di San Pancrazio, il 18 dicembre. Erano presenti quattro dei cinque membri del piccolo gruppo di coordinamento nominato in novembre: p. Fernando Zolli (Cimi), Vania De Luca (Ucsi Lazio), Giulio Carminati (Acse) e Giampiero Forcesi (già Adista). Giampaolo Petrucci (Adista) è stato impossibilitato a partecipare per motivi di lavoro.
Un primo punto esaminato è stato ancora un tentativo di chiarimento su quale "missione" l'Osservatorio può utilmente svolgere dopo la conclusione del Sinodo (già il 17 novembre, ovviamente, se ne era parlato). Si è convenuto sull'importanza di tenere attivo uno strumento che aiuta a tenere insieme soggetti per lo più scollegati (ambiente missionario e mezzi di informazione; ma anche i vari soggetti dell'ambiente missionario tra loro.), cercando di costruire piccoli o grandi percorsi di attenzione al cammino dei popoli e delle chiese d'Africa. In questo senso si è parlato di considerare ora l'Osservatorio come un laboratorio che costruisce iniziative di informazione, che fa da cassa di risonanza del post Sinodo in Africa, che aiuta a documentare meglio su quel che le chiese d'Africa producono, che cerca di alimentare ogni possibile occasione di fare da ponte tra ciò che si vive in Africa e i luoghi di informazione e di formazione qui in Italia.
I primi compiti o progetti su cui si è convenuto di lavorare nei prossimi mesi sono i seguenti: - tenere viva l'attenzione sul convegno che Misna terrà a gennaio per un bilancio sul secondo Sinodo africano - stessa cosa per un convegno sullo stesso tema che si terrà il 15 febbraio alla Facoltà Teologica dell'Italia Centrale a Firenze - richiesta di incontro al Segretariato del Sinodo per vedere come poter meglio seguire e documentare la ricaduta del Sinodo dello scorso ottobre sulle chiese e le società africane (P. Fernando) - ulteriore collaborazione alla redazione del volume che la Emi sta approntando sul Sinodo (con documenti e commenti) - utilizzo del sito www.carovanadellapace.it per l'attività dell'Osservatorio: raccolta di documenti delle chiese africane, notiziario delle iniziative in Italia, proposte di moduli formativi per iniziative di educazione alla mondialità, atti di seminari sull'Africa, etc. (p. Fernando) - contatti con il giornalisti dell'UCSI in alcune altre regioni italiane per sviluppare iniziative territoriali (Vania De Luca) - partecipazione di missionari o di africani residenti in Italia agli incontri periodici che l'UCSI organizza con gli studenti iscritti alle Facoltà di Scienze della Comunicazione (Vania De Luca) - realizzazione sperimentale di alcuni brevi filmati relativi a testimonianze sull'Africa da parte di immigrati presenti in Italia (Giulio Carminati) - elaborazione di un modulo formativo utile per attivare iniziative nelle scuole di sensibilizzazione sulle società africane, sulle relazioni tra le nostre società e le società africane, sui percorsi di revisione degli stili di vita, etc. (Vania, Giulio) - contatti con esponenti politici attenti alle istanze dei Paesi del Sud del mondo e alla presenza dell'immigrazione per tenere aperto un canale di informazione e svolgere un lavoro di advocacy (Giulio, p. Fernando) - raccogliere documenti sul lavoro pastorale e teologico nelle chiese africane, anche con possibilità di far fare traduzioni in italiano dei testi (Giampiero, p. Fernando) - contatti con alcune esperienze in corso di aggregazione della diaspora africana in Italia (Giampiero).
Su queste piste di lavoro tutti gli amici (e, dunque, membri) dell'Osservatorio sul Sinodo sono chiamati a dare un contributo di idee, di proposte, di segnalazioni. I nomi scritti tra parentesi accanto ai "compiti" che l'Osservatorio si è dato sono solo un avvio, un primo punto di riferimento e di servizio.
Il prossimo incontro è fissato per sabato 13 febbraio alle ore 17.00, presso l'abitazione di Vania De Luca ( daremo in seguito l'indirizzo esatto e come raggiungere l'abitazione).
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